La domanda formativa

La scelta della nostra scuola ha le seguenti motivazioni:

  • la partecipazione alla vita della parrocchia
  • la condivisione dei valori cristiani
  • la comodità per la vicinanza con l’abitazione e/o il lavoro
  • la mensa interna e la possibilità di favorire particolari esigenze alimentari
  • la buona socializzazione con il personale scolastico

Le attese formative esprimono le seguenti richieste:

  • conoscenza ed interiorizzazione dei valori cristiani
  • consapevolezza dei valori umani: rispetto di sé e degli altri, accettazione delle prime regole, senso di responsabilità
  • sviluppo delle capacità di socializzazione
  • sviluppo dell’autonomia
  • apprendimenti specifici in relazione alla scuola dell’Infanzia

Le richieste da parte delle famiglie sono:

  • flessibilità temporale ed organizzativa
  • possibilità di ampliare le attività degli alunni

Le scelte educative e culturali
La Scuola dell’Infanzia parrocchiale offre il proprio servizio a tutti:

  • alle famiglie della parrocchia che accettano il messaggio evangelico per un cammino di crescita,
  • alle famiglie che stimano la nostra scuola per la valida formazione educativa e culturale.
  • La scuola è aperta a tutti i bambini abili e diversamente abili, indipendentemente dalle loro differenze culturali e sociali, e dall’appartenenza ad etnie diverse.

La Scuola pone la persona al centro dell’interesse e degli interventi di educazione, istruzione, formazione per favorire la costruzione della personalità.

Le finalità
La scuola dell’infanzia si propone come contesto di relazione, di cura e di apprendimento nel quale i bambini sperimentano le loro esperienze.
Come raccomandato dalle Indicazioni nazionali, attraverso i capi di esperienza - - - <linguaggi, creatività,="" espressione=""> - - promuove:
il consolidamento della identità,
imparando

  • a stare bene e a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato,
  • ad acquisire atteggiamenti di sicurezza, stima di sé, fiducia nelle proprie capacità,
  • a stimolare la curiosità,
  • ad apprendere e a comprendere i propri stati affettivi, a riconoscere i propri sentimenti e le proprie emozioni,
  • a riconoscere e ad accettare i sentimenti e le emozioni degli altri;

lo sviluppo dell’autonomia
attraverso

  •  l’acquisizione della capacità di autocontrollo del proprio corpo,
  •  la partecipazione alle attività in diversi contesti,
  •  la perseveranza nello svolgimento delle proprie attività e conquiste,
  •  l’espressione dei sentimenti e delle emozioni con diversi linguaggi,
  •  l’interazione costruttiva con gli altri,
  •  l’apprendimento consapevole delle regole della vita quotidiana;

lo sviluppo delle competenze

  • imparando a riflettere sull’esperienza acquisita attraverso l’esplorazione,l’osservazione e l’esercizio del confronto,
  • imparando a descrivere la propria esperienza condividendola con gli altri,
  • sviluppando l’attitudine a fare domande, la riflessione sulle risposte e il consolidamento delle proprie abilità;
  • Lo sviluppo del senso di cittadinanza
  • apprendendo la necessità di regole condivise,
  • sviluppando le relazioni attraverso il dialogo, la capacità di esprimere il proprio pensiero e di ascoltare quello degli altri,
  • attuando un primo riconoscimento dei diritti e dei doveri,
  • ponendo le basi di un abito democratico, eticamente orientato, rispettoso del rapporto uomo-natura.

L’ accoglienza
Il momento del primo ingresso dei bambini nella nostra scuola costituisce una preziosa occasione di acquisizione di informazioni.
Durante il primo periodo dedicato all’accoglienza dei nuovi iscritti e dei loro genitori, le insegnanti si presentano e favoriscono l’integrazione con gli altri invitandoli ai giochi, partecipando alle varie attività e invitando anche i genitori alla partecipazione.
Si informano delle abitudini del bambino e si fanno premura di accompagnare i piccoli e i loro genitori nella esplorazione e conoscenza dei vari ambienti in cui si sosterà durante la giornata e si svolgeranno le diverse attività.
Nei primi giorni di settembre le insegnanti incontreranno i genitori dei bimbi più piccoli per decidere con loro i periodi di frequenza (solo al mattino - al pranzo – al pomeriggio) in base alle risposte che i bambini daranno alla routine della scuola.

La continuità educativa e didattica

Continuità orizzontale
La scuola ha cura di stabilire una collaborazione educativa con le famiglie dei bambini e invita spesso i genitori a partecipare alle attività che si svolgono nell’ambito del territorio.
I genitori partecipano alle Assemblee di scuola, ai colloqui individuali per raccogliere informazioni sul nucleo famigliare, sullo stato di salute del bambino, sulle sue abitudini alimentari, sui suoi giochi preferiti, sui suoi comportamenti affettivi ed emotivi e su altri aspetti della sua personalità.
La scuola è aperta e disponibile ad accogliere nella propria programmazioni attività didattiche, ludiche e culturali promosse dal Comune, dalla Parrocchia e da altre associazioni o cooperative sociali, purché in armonia con il nostro progetto educativo.

Continuità verticale
I bambini che frequentano la scuola di San Giorgio provengono da diversi paesi dei dintorni e frequenteranno diverse scuole primarie. Si attua la continuità con la scuola primaria portando gli alunni in visita alle scuole più vicine e partecipando a momenti di incontro fra le insegnanti.

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